Kung Fu

 

Il Changquan Tradizionale

Il Changquan tradizionale è un insieme di sistemi marziali originari del Nord della Cina (corrente Musulmana Jiao Men, corrente del Fiore di prugno Mei Hua e corrente dell’Imperatore Tai Zu) nato nel 1909 a Tianjin e Shanghai per volere della famosa Jin Wu Association e poi sviluppatosi nel 1928 all’Istituto Centrale di Guo Shu di Nanjing per volere del governo nazionalista. Esso ha conservato gli aspetti marziali nelle sequenze, risalenti alle antiche origini dello stile, grazie all’insegnamento di molti maestri tradizionali del Nord della Cina rifugiatisi a Taiwan nel 1949 dopo la sconfitta dell’esercito nazionalista. Ciò lo distingue dal Changquan moderno, nato negli anni ‘50 per volere del governo comunista, per fini meramente agonistici sportivi.


Le chiavi del Changquan Tradizionale sono generalmente definite “i 24 elementi” e cioè:


4 Metodi, 8 Regole e 12 Modelli


Essi includono le regole marziali, il ritmo del movimento fisico del corpo umano e le caratteristiche dell’esecuzione dello stile.

(per maggiori informazioni consultare il sito www.laviainteriore.it)

Curiosità: Il termine Changquan nella classificazione delle arti marziali cinesi

Oggi nella classificazione degli stili di Wushu, il termine Changquan (letteralmente “Pugilato lungo”) identifica gli stili del nord della Cina, in contrapposizione al Nanquan (che invece identifica quelli del Sud della Cina), in un sistema in cui Changquan e Nanquan rientrano tra i sistemi o scuole esterne o esteriore (Waijia). Questa contrapposizione è un po’ fittizia: essa infatti segue un criterio geografico, dovuto al fatto che gli “stili Changquan” sono praticati nel nord della Cina; inoltre questa distinzione poggia anche sul famoso aforisma “Nanquan Beitui”, cioè “Pugni al sud, calci al nord”, in cui, attuando una estrema semplificazione, si è voluto individuare due grandi famiglie, una a nord e l’altra a sud del Cháng Jiāng (Fiume Azzurro), il grande spartiacque che divide appunto la Cina geograficamente.

Il termine Changquan è quindi spesso utilizzato in maniera scorretta, perché esso, in realtà, nasce con una valenza tecnica, legata all’utilizzo di posizioni ampie, strategie di attacco e di difesa sulla lunga distanza, e non con una valenza geografica, a cui infatti non tutti gli stili del nord si adattano. Esso è invece usato correttamente in opposizione a Duanda (短打) termine utilizzato nelle arti marziali cinesi per indicare il combattimento a corta distanza e in opposizione al “pugilato lungo” appunto.

Da punto di vista geografico sarebbe semmai più corretto utilizzare il termine Beipai (北派) o Beiquan (北拳), mentre risultano più utilizzati, anche se non correttissimi appunto Changquan, Bei Shaolin o addirittura Bei Pai Shaolin.

Il Pugilato Lungo dello Shaolin del Nord

(Shaolin Long Fist Kung Fu)